Usura, verso la riforma della legge 108/96

Incontro 29 febbraio 2016 (1)Si è svolto a Potenza uno degli incontri che “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e la Fondazione nazionale antiusura “Interesse Uomo” stanno organizzando in diverse città di Italia con lo scopo di portare allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e nel contrasto all’usura. L’obiettivo finale è quello di raccogliere idee, esperienze, suggerimenti e buone prassi così da formulare valide proposte di modifica alla legge 108 del 1996.

“A vent’anni dalla legge nazionale antiusura – ha detto don Marcello Cozzi, presidente della Fondazione interesse Uomo e membro dell’ufficio di presidenza di Libera – ci siamo fermati a riflettere per capire se la normativa è ancora efficace per il contrasto dell’usura o se necessita di cambiamenti. La Fondazione Interesse Uomo è presente da 15 anni nella provincia di Potenza e da quattro anni ha esteso la sua operatività su tutto il territorio nazionale attraverso gli sportelli del progetto SOS Giustizia di Libera, luoghi nei quali incrociamo le persone, ascoltiamo le loro storie ed entriamo nei loro difficili percorsi”.Incontro 29 febbraio 2016 (2)

Al tavolo hanno preso parte rappresentanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il dotto. Bonato della Questura di Potenza, l’Adiconsum, la Cgil, il Commissario regionale antiracket e antiusura Egidio Basile, il Garante del Contribuente Antonio Zotta e Giuseppe Grieco della Caritas regionale. Tutti i partecipanti hanno evidenziato la necessità che lo Stato intervenga prima che una persona venga ufficialmente dichiarata usurata perché quando la vittima raggiunge tutti i requisiti per poter ottenere aiuti economici dalle fondazioni, spesso è troppo tardi.

Incontro 29 febbraio 2016 (3)Un altro elemento emerso al tavolo di lavoro, è la necessità incentivare alla denuncia: “L’usura è un fenomeno ancora sommerso – ha detto don Cozzi – per invogliare le vittime a denunciare gli usurai, occorrono processi più veloci e certezza della pena”.

Il Capitano dei Carabinieri Antonio Milone ha illustrato una precisa analisi del territorio evidenziando che in Basilicata, negli ultimi cinque anni, sono stati celebrati cinque grandi processi per usura che hanno determinato 47 rinvii a giudizio. Le aree maggiormente interessate dal fenomeno si confermano tre: la fascia Jonica, il Lagonegrese e il Vulture-Melfese. Nel corso degli anni è cambiato il sistema di garanzia: se prima chi prestava denaro chiedeva in cambio cambiali o assegni in bianco, oggi chiede direttamente le chiavi di casa o, addirittura, la foto di un familiare ma “la prima garanzia – ha evidenziato il dott. Bonato – rimane il silenzio”.

Incontro 29 febbraio 2016 (4)I tavoli tecnici continueranno in altre città italiane fino a maggio quando si terranno tre tavoli interregionali: al nord, al centro e al sud d’Italia. Tutte le proposte emerse confluiranno in una proposta di modifica legislativa che sarà presentata a Roma.