Libera: ‘Basilicata non è isola felice’

Don Cozzi: ‘Un potentino al centro di un’associazione criminale’

POTENZA, 13 GEN – “Qualcuno di noi negli ultimi tempi aveva forse creduto in un ritorno prepotente dell’isola felice, ed invece così non è. Si rassegnino i teorici ad ogni costo della ‘felicità’ lucana: finché le mafie saranno un problema per questo nostro Paese, lo saranno anche per la Basilicata”. Lo scrive don Marcello Cozzi (Libera) in una nota sull’operazione che ha permesso di scoprire e sgominare un’attività di Videolottery e gioco on-line illeciti. “Oggi – evidenzia don Cozzi – un’inchiesta della Dda di Roma ci dice che un potentino, Luigi Tancredi, era al centro di un’associazione criminale dedita alle scommesse clandestine e vicino ai Casalesi. Una settimana fa – scrive don Cozzi – dalle carte del procedimento Kyterion della Dda di Catanzaro, veniamo a sapere che c’erano lucani alla corte del pericoloso boss ‘ndranghetista Nicolino Grande Aracri e, fra questi, Donato Lorusso, nipote del boss Pinuccio Gianfredi ammazzato a Potenza ormai 20 venti anni fa. Non possiamo non essere preoccupati”.

[Fonte ANSA]