Un manifesto per ripartire #Giustaitalia, patto per la ripartenza

Un manifesto per far ripartire l’Italia uscendo dalla cultura dell’emergenza e affermando quelle delle regole. #Giustaitalia, un “Patto per la Ripartenza” fondato sull’etica della responsabilità promosso da Libera e siglato dalla Fondazione Nazionale Interesse Uomo e da tante realtà del terzo settore tra le quali Avviso Pubblico, Legambiente, Arci, Rete dei Numeri Pari, Rete della Conoscenza, Fuci,

Si ferma l’economia civile ma non quella incivile continua a lavorare

In questo momento storico drammatico, segnato da una profonda incertezza personale, sociale ed economica, il Ce.St.Ri.M. e la Fondazione Nazionale Interesse Uomo, si uniscono alle denunce di Sbilanciamoci, Rete della Pace e Rete Italiana per il Disarmo e diffondono il comunicato stampa congiunto di  Scuola di Economia civile, Banca Etica, Pax Christi, Movimento dei Focolari Italia, Mosaico

COMUNICATO STAMPA. Per non andare da un inferno all’altro. Lettera aperta agli operatori commerciali e imprenditoriali

Si presenteranno a voi ben vestiti e con modi gentili. Magari li conoscete da tempo o ve li presenterà qualche amico di vostra fiducia. Vi diranno che comprendono le difficoltà del momento e condivideranno tutta la vostra rabbia nei confronti di chi in questi giorni vi sta promettendo aiuto ma senza farvi vedere, ancora, neanche

La Fondazione a Bruxelles

Dopo la Carovana Antiusura, la Fondazione riparte per immaginare e realizzare nuovi progetti a sostegno di sovraindebitati e vittime di usura. Questa volta siamo stati a Bruxelles per incontrare alcuni esponenti della Commissione Europea e Mons. Manuel Barrios, segretario generale del Comece- la Commissione degli Episcopati  in Unione Europea. Lavoriamo per un 2020 ricco di

Tre mesi di Carovana Antiusura: i risultati

Ci eravamo messi in viaggio l’11 settembre da Potenza e siamo tornati a Potenza. In quel primo appuntamento, alla presenza del Prefetto Anna Paola Porzio, “Commissario del Governo per il coordinamento nazionale delle iniziative antiracket e antiusura” ribadivamo l’importanza di uscire dalle nostre stanze, di incontrare le persone nei luoghi della precarietà e della fragilità