Lotta a usura e racket: protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica di Potenza

Il 15 luglio 2021 sarà sottoscritto dalla Procura Distrettuale di Potenza e la Fondazione Nazionale Antiusura Interesse Uomo Onlus un importante protocollo d’Intesa che fa parte di un più ampio progetto denominato Economie di Libertà, cofinanziato nell’ambito del Programma Operativo Legalità – Fesr/Fse 2014-2020.

Si tratta -spiegano il procuratore capo di Potenza, Francesco Curcio, e don Marcello Cozzi della Fondazione Interesse Uomo – di un importante patto tra Istituzioni dello Stato e Società civile che ha come obiettivo quello dell’inclusione sociale e della diffusione della legalità nella lotta al racket e all’usura attraverso una sempre più approfondita sinergia tra i vari attori coinvolti con l’obiettivo di razionalizzare e rendere più efficace le attività di supporto alle vittime e di favorire l’individuazione e la denuncia delle condotte criminali.

L’importanza di uno strumento come quello che si realizza attraverso il progetto Economie di Libertà diventa ancora più rilevante se si considera il momento storico in cui ci troviamo, momento in cui la pandemia da Covid – 19 ha, da un lato, indebolito il tessuto produttivo e il benessere delle famiglie, mentre dall’altro ha migliorato la capacità delle organizzazioni criminali di proporsi come sostegno attivo a famiglie e imprese in difficoltà e in crisi di liquidità. Tutto ciò diventerebbe ancora più pericoloso se letto nell’ottica di concorrere a rafforzare la capacità delle organizzazioni criminali di intercettare le ingenti risorse finanziarie messe in campo da Unione Europea e Stati membri nell’ambito del ben noto Recovery Plan.
Di qui la scelta convinta di questa Procura Distrettuale -aggiunge il procuratore Curcio- di stare al fianco di associazioni come quella di Interesse Uomo per combattere insieme e più efficacemente la criminalità organizzata e ridurre il più possibile le sue capacità di innestarsi e corrodere il tessuto economico e produttivo dei territori in cui opera”.

Alla sottoscrizione, prevista per le ore 12.00 nella sede potentina di Via Sinni della Fondazione Interesse Uomo, seguirà una breve conferenza stampa volta ad illustrare con maggiore dettaglio le modalità operative del predetto Protocollo.

Le Fondazioni antiusura del sud unite in un appello alle Istituzioni: fate presto, perchè la variante che temiamo sono le mafie.

Siamo Fondazioni e Associazioni da anni impegnate in un quotidiano lavoro di contrasto all’usura ma soprattutto di prevenzione per evitare che chiunque è impossibilitato ad accedere al credito ordinario si rivolga poi alle persone sbagliate.

Negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato circa 650 interventi di aiuto per un ammontare complessivo di quasi 8,5 milioni di euro. Famiglie nel 58% dei casi, ma anche piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e commercianti. Gente che non riusciva più a sostenere il costo della vita (nel 43% dei casi), costretta ad affrontare spese sanitarie troppo elevate (15%) o che all’improvviso si è trovata senza un lavoro (27%) o anche drammaticamente ostaggio della dipendenza da gioco (9%).

Svolgiamo il nostro lavoro prevalentemente in Calabria, Basilicata, Campania e Puglia, e cioè in quelle regioni del sud Italia indicate oggi da tutti gli istituti di analisi e dagli esperti come i territori più a rischio ma anche quelli maggiormente strangolati da una piovra come l’usura che da queste parti è sempre più un affare di mafia.

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