A Matera presentati gli atti del convegno “Etica, cultura e bellezza. Le strade per una nuova economia”

Don Marcello Cozzi: “La pandemia ci ha detto che dobbiamo ripensare le risposte economiche tenendo conto dei paradigmi dell’etica, della cultura e della bellezza. Ne eravamo convinti nel 2019 e ne siamo ancora più convinti oggi”

Mons. Giuseppe Caiazzo,  Arcivescovo di Matera e Irsina : “La pandemia ha scoperchiato il vaso di pandora. Ha riaffermato che l’uomo deve tornare a essere uomo. L’uomo deve essere custode del patrimonio umano, ambientale e politico”

Una riflessione non solo sempre attuale ma rafforzata ancora di più dalla crisi sociale ed economica che l’emergenza sanitaria ha portato con sé; la necessità di ripartire dai progetti che proprio questa emergenza ha contribuito a rallentare, a cominciare dalla Scuola di Economia Civile: sono queste alcune, importanti sollecitazioni, scaturite nel corso della presentazione, a Matera, nella sala degli Stemmi del palazzo Arcivescovile, degli atti del convegno “Etica, cultura e bellezza”, organizzato nella primavera del 2019 e dedicato al confronto e alla riflessione su quanto sia necessario promuovere una nuova economia che metta finalmente al centro l’essere umano.  

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Presentazione atti del convegno “Etica, cultura e bellezza. Le strade per una nuova economia”

Un volume raccoglie le riflessioni del convegno “Etica, cultura e bellezza. Le strade per una nuova economia” organizzato nel 2019 dalla Fondazione Interesse Uomo, in collaborazione con la Conferenza Episcopale di Basilicata, Dicastero Vaticano per lo sviluppo umano integrale, Libera -associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Ce.St.Ri.M. Onlus, Banca Popolare Etica e con il patrocinio della Fondazione Matera- Basilicata 2019 e la Camera di commercio della Basilicata.

Un momento di confronto per costruire un’economia che esca dalle logiche dell’autoreferenzialità dei propri rigidi schemi concettuali, che non si lasci ingabbiare dai propri ruoli che rischiano di essere funzionali al sistema dominante, per guardare oltre e aprire nuove strade attente alle esigenze degli ultimi e dei fragili.

Gli atti di quel convegno saranno presentati mercoledi 13 ottobre a Matera, nel Salone degli Stemmi del palazzo Arcivescovile alle ore 11.00.

Saranno presenti il vescovo di Matera Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo e il presidente della Fondazione Interesse Uomo don Marcello Cozzi.

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Relazione sulle attività della Fondazione Nazionale Interesse Uomo Onlus

E’ on-line la relazione sulle attività svolte nel 2020 dalla Fondazione nazionale Interesse Uomo in tema di prevenzione e contrasto ai fenomeni dell’usura. Uno spaccato della società Italiana in un anno particolarmente complesso dal punto di vista sanitario, economico e sociale. Un anno che farà da spartiacque tra quello che è stato e quello che sarà e che ci impone di affrontare una seria riflessione sulle modalità di supporto ai sovreindebitati e alle vittime di usura.

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Le Fondazioni antiusura del Sud, sentinelle del territorio e avamposto di speranza

“La vocazione delle Fondazioni del Sud non è quella di essere banche dei ‘poveri cristi’, cioè semplicemente erogatori di finanziamenti a garanzia, ma di essere fattori culturali e politici e voce per la costruzione di nuovi modelli di sviluppo di questo Paese e del Mezzogiorno”.

Questo il messaggio che le 15 Fondazioni e Associazioni Antiusura del Sud Italia hanno voluto lanciare dal meeting svoltosi il primo ottobre a Villapiana (Cs). Un momento di confronto e di riflessione per trovare attuare al meglio la normativa di riferimento, per lavorare insieme alla definizione delle strategie utili ad affrontare la crisi pandemica e post-pandemica, per cogliere le sfide lanciate dalla criminalità organizzata in determinate aree del Paese.

Il resoconto dettagliato dell’incontro nell’articolo di Fabio Mandato di Agensir.

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La Fondazione sbarca in Toscana: nuovo sportello di ascolto a Cecina

Uno sportello di ascolto per sovraindebitati e vittime di usura per essere pronti ad individuare per primi i bisogni di tante persone che stanno subendo gli effetti della crisi a causa della pandemia e che hanno difficoltà a onorare gli impegni economici assunti: è stato attivato a Cecina dal Presidio Libera “Annalisa Durante” in stretta collaborazione con altre realtà associative e con l’Amministrazione comunale.

Proprio in questa delicata situazione di passaggio tra l’emergenza sanitaria e sociale e l’accenno di ripresa bisogna battere sul tempo l’aiuto immediato dell’usuraio, sia esso di quartiere o quello più organizzato gestito dalle mafie, che spesso diviene scorciatoia e sostegno salvo, poi mostrare il suo lato più oscuro.

La presenza dello sportello permetterà di lavorare per sostenere quanti, schiacciati dalle rate dei mutui e dei finanziamenti, non riescono ad arrivare alla fine del mese, dando loro ascolto e facilitando, in presenza dei requisiti richiesti dalla Legge 108/96, il loro accesso al credito bancario.
Gli operatori dello sportello affiancheranno e accompagneranno, in modo riservato e anonimo, le vittime di usura nel loro percorso verso la denuncia; il presidio realizzerà , nelle scuole del territorio, percorsi di sensibilizzazione sull’uso responsabile del denaro, sulla gestione del debito e sul consumo critico e organizzerà convegni, seminari e dibattiti pubblici per informare e approfondire i temi legati all’usura e ai meccanismi di prevenzione.

Per la realizzazione di tutti questi obiettivi, venerdì 17 settembre alle 17 .00 nella sala Primetta Cipolli del Palazzetto dei Congressi a Cecina, sarà siglata una Convenzione a tre tra il Presidio Libera “Annalisa Durante, l’amministrazione Comunale di Cecina e la Fondazione Nazionale Interesse Uomo (www.interesseuomo.org) che darà avvio alle attività dello Sportello.

Sarà l’occasione per incontrare responsabili delle istituzioni e del mondo associativo, i giornalisti e i cittadini e per illustrare i dettagli del progetto.

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Economie di libertà: al via la Carovana antiracket e antiusura

Dieci tappe, due regioni (Calabria e Basilicata) e un viaggio che durerà quasi 4 mesi: la Carovana Antiracket e Antiusura riprende a macinare chilometri per incontrare cittadini, imprese, associazioni, amministratori. Per continuare un percorso cominciato nel 2019 e che ora allarga la sua rete grazie al progetto Economie di Libertà, finanziato dal Programma Operativo Legalità- FESR/FSE 2014-2020.

La Carovana entra nei territori per favorire il dialogo, il confronto, per recepire da vicino e direttamente le istanze di chi inciampa o rischia di inciampare nelle rete del racket e dell’usura e per dire “ci siamo, ecco come possiamo aiutarti”.

Perché se prioritaria, nel processo di aiuto, è la delicata e necessaria fase della denuncia, ancora più importante è che si radichi nelle comunità una cultura della denuncia, che rafforzi la convinzione, in ciascun contesto sociale, che la legalità conviene e che essa non si può auspicare se ognuno di noi non se ne fa promotore. 

Per questo Economie di Libertà vive sulla consapevolezza che sia fondamentale fare rete, unire le forze, mettere insieme competenze e conoscenze e mettersi a disposizione in ogni momento per recepire una richiesta di aiuto. Lo fa con l’attivazione del numero attivo 24 ore su 24: 393.8860940;  

E lo fa, ora, entrando nei territori, con il viaggio della Carovana. 

Si comincerà lunedi 27 settembre a Potenza; poi sarà la volta di Montescaglioso e quindi in Calabria a Castrovillari, Cassano allo Ionio, Cetraro, Amantea, Limbadi, Vibo Valentia, per poi tornare in Basilicata a Sant’Arcangelo e Scanzano Jonico. 

Scarica la locandina con le date di tutti gli appuntamenti.