Mafia nel metapontino: come è stato possibile?

Come è stato possibile non accorgersi di questa piovra mortale? Come è stato possibile sottovalutare e per tanti anni far passare attentati e intimidazioni per semplici autocombustioni? Come è stato possibile girarsi dall’altra parte, prendere per visionari chi lanciava allarmi, lasciare inascoltati appelli e grida d’aiuto? Come è stato possibile non cogliere in tutta la

Siglato un protocollo di intesa tra i Comuni della Val D’Agri e Fondazione Interesse Uomo, alla presenza del Prefetto dott.ssa Giovanna Cagliostro

Alla presenza del Prefetto dott.ssa Giovanna Cagliostro, i sindaci di Marsico Nuovo,  Grumento Nova,  Moliterno, Marsicovetere, Paterno,  Sarconi, Tramutola,  Spinoso, Viggiano e il presidente della Fondazione nazionale Interesse Uomo, Don Marcello Cozzi hanno siglato un protocollo volto a promuovere una collaborazione tra enti pubblici e associazioni impegnate nel sociale per sostenere, quanti fortemente sovraindebitati sono maggiormente esposti al

‘Ndrangames

  Segnaliamo una interessante iniziativa, organizzata dal Comune di Senise e dalla Siritide, che si terrà domani 05 Aprile alle ore 18.30 nel Complesso San Francesco a Senise. Sarà l’occasione per discutere degli intrecci tra la criminalità organizzata e il gioco d’azzardo, alla luce delle recenti inchieste giudiziarie che raccontano il crescente business criminale connesso

Lettera a Luca e Mariarosa

Senza troppi giri di parole: perdono. Vi chiediamo perdono. Per non aver saputo mantenervi in vita, per avervi seppellito sotto trent’anni di silenzio, per aver preferito la cartolina a colori della Basilicata alle fotografie in bianco e nero dei vostri poveri corpi esanimi. Vi chiediamo perdono per non aver incalzato a sufficienza quanti in questi

Comunicato Stampa- Insieme società civile e istituzioni contro la mafia del gioco d’azzardo

“Ndrangames” è il nome di un’inchiesta della Dda di Potenza che un anno fa con l’accusa di associazione per delinquere transnazionale e raccolta di proventi illeciti dal gioco illegale, portava dietro le sbarre alcuni potentini legati al clan Martorano e una serie di persone appartenenti alle cosche della’ndrangheta calabrese facenti capo al boss Nicolino Grande Aracri. Sette società sequestrate