Si ferma l’economia civile ma non quella incivile continua a lavorare

In questo momento storico drammatico, segnato da una profonda incertezza personale, sociale ed economica, il Ce.St.Ri.M. e la Fondazione Nazionale Interesse Uomo, si uniscono alle denunce di Sbilanciamoci, Rete della Pace e Rete Italiana per il Disarmo e diffondono il comunicato stampa congiunto di  Scuola di Economia civile, Banca Etica, Pax Christi, Movimento dei Focolari Italia, Mosaico

La Fondazione a Bruxelles

Dopo la Carovana Antiusura, la Fondazione riparte per immaginare e realizzare nuovi progetti a sostegno di sovraindebitati e vittime di usura. Questa volta siamo stati a Bruxelles per incontrare alcuni esponenti della Commissione Europea e Mons. Manuel Barrios, segretario generale del Comece- la Commissione degli Episcopati  in Unione Europea. Lavoriamo per un 2020 ricco di

Carovana Antiusura: Tappe di Venosa e Melfi

Nuovo doppio  appuntamento per la Carovana Antiusura: la mattina di Mercoledì 27 novembre saremo a VENOSA  in Piazzale De Bernardi per fornire informazioni a tutti coloro che vorranno avvicinarsi al nostro furgoncino e nel pomeriggio dello stesso giorno alle ore 16.30 saremo a MELFI  per un incontro dal titolo “Stili di vita per un’economia responsabile” in collaborazione con la caritas diocesana di Melfi-Rapolla-Venosa

Il Paese delle Meraviglie

Il Paese delle Meraviglie è il nome di una ludoteca-asilo che da qualche mese colora i giorni dei bambini di un quartiere degradato di Gela… Un progetto che abbiamo sostenuto con il nostro Fondo “Sostienimpresa” e che ha permesso a una giovane educatrice di realizzare il suo sogno e di regalare alla città un luogo

Lettera a Luca e Mariarosa

Senza troppi giri di parole: perdono. Vi chiediamo perdono. Per non aver saputo mantenervi in vita, per avervi seppellito sotto trent’anni di silenzio, per aver preferito la cartolina a colori della Basilicata alle fotografie in bianco e nero dei vostri poveri corpi esanimi. Vi chiediamo perdono per non aver incalzato a sufficienza quanti in questi

Comunicato Stampa- Insieme società civile e istituzioni contro la mafia del gioco d’azzardo

“Ndrangames” è il nome di un’inchiesta della Dda di Potenza che un anno fa con l’accusa di associazione per delinquere transnazionale e raccolta di proventi illeciti dal gioco illegale, portava dietro le sbarre alcuni potentini legati al clan Martorano e una serie di persone appartenenti alle cosche della’ndrangheta calabrese facenti capo al boss Nicolino Grande Aracri. Sette società sequestrate